Innata nasce e cresce grazie a una rete di volontari e realtà che credono nella forza delle relazioni autentiche, nella crescita personale e nella montagna come spazio di incontro e benessere. Privati, aziende, enti e professionisti possono sostenere l’evento attraverso diverse modalità di sponsorizzazione fiscalmente deducibili, con opportunità di visibilità personalizzate, presenza negli eventi e collaborazioni progettuali.
Sostenere Innata significa contribuire allo sviluppo di iniziative sociali e culturali sul territorio, associando il proprio nome a un progetto orientato a comunità, sostenibilità e sviluppo umano.
Innata intende essere un’esperienza formativa e di condivisione facilitata che promuove crescita personale, competenze comunicative, teamwork e leadership partecipativa, con l’intenzione di favorire relazioni più efficaci nei contesti sociali, professionali e personali. Attraverso workshop immersivi, il festival intende anche facilitare l’incontro e lo scambio tra professionisti, famiglie, giovani e realtà non-profit, diffondendo valori di autenticità ed empatia e contribuendo a valorizzare il territorio, generando un impatto positivo sulla comunità.
Dal 25 al 27 settembre 2026, Innata avrà luogo ai Piani dei Resinelli, presso la Baita Segantini, nel comune di Abbadia Lariana (LC). La struttura si trova in una posizione privilegiata ai piedi della Grignetta, immersa in un paesaggio montano unico. Un contesto ideale per eventi informali che uniscono formazione, montagna, aggregazione e live music.
Innata è il primo mountain festival nato dall’incontro tra l’approccio terapeutico-relazionale centrato sulla persona e il patrimonio montano del territorio lecchese. Rappresenta una naturale estensione di direzione libera A.P.S., progetto ispirato al concetto rogersiano di tendenza attualizzante, forza innata che orienta ogni individuo verso la piena espressione di sé e del proprio pieno potenziale.
Venerdì e sabato, dalle ore 19.30, Innata apre gratuitamente le sue porte alla comunità per due concerti live ai piedi della Grignetta. La musica dal vivo avrà un ruolo centrale: dialogherà con l’ambiente montano e diventerà strumento di connessione, favorendo l’integrazione e lo scambio tra le persone presenti.